Evelina Meghnagi

Evelina Meghnagi nasce a Tripoli. Cantante e attrice, studia canto classico con la Maestra Giannella Borelli e canto etnico con Giovanna Marini, con cui tuttora collabora.

Coniugando spesso recitazione e canto lavora, in teatro, con Ronconi, De Simone, Scaparro, Bolognini, De Capitani, Frattaroli, Besson e in cinema con Michalkof, Lizzani, Sturridge, Cavani.

E’ stata invitata come membro della giuria a Biarritz per il festival delle produzioni televisive (FIPA), nel gennaio 2001.

 Ha interpretato composizioni di autori contemporanei in alcuni casi scritte appositamente per lei, sia per spettacoli ( V. Pradal per “Figlie di Ismaele” di Assia Djebar, M. Nunzi per “Antigone” di Anhouil, F. Razzi per “Mexico-city” da Sanguineti, G. Marini per “Il regalo dell’imperatore”, ...) che per registrazioni (L. Cinque, E. Colombo, A. Annecchino).

Filo rosso della sua attività musicale – e non solo  (studia antropologia all’Università di Roma) – è la passione per la musica ebraica. Sefarditadi origine spagnola – nata a Tripoli, cresciuta in Italia, focalizza il proprio interesse sulla musica del Mediterraneo e diventa una delle interpreti più accreditate e di riconosciuto talento delle melodie della tradizione ebraica sefardita e yemenita, frutto di una ventennale ricerca.

Con i concerti “Yovel”, “Di voce in voce” ,Ashira”, ha contribuito a far conoscere questo repertorio al pubblico di alcuni prestigiosi teatri d’Italia (Teatro Paisiello di Lecce; Teatro Fraschini di Pavia; Teatro Verdi di Pisa; Teatro Argentina di Roma; Teatro Modena di Genova) e del mondo (Parigi, Amburgo, Basilea, Praga, Berlino), oltreché al pubblico di festival e rassegne teatrali e musicali, come il recente Art Summit Indonesia di Giacarta.

La sua esplorazione musicale le ha fatto scoprire una realtà storica di grande fascino quale quella della Spagna fino al XV secolo, dove la coesistenza e la convivenza dei tre grandi monoteismi era fertile e ricca di scambi  sul piano filosofico, teorico, etico, e, naturalmente, musicale. La curiosità per questa dimensione di intrecci, intersezioni e, soprattutto, con-vivenze ha acceso il desiderio di collaborare e sperimentare incontri  e intese con musicisti di altre provenienze sia musicali che di ambito religioso. Da qui, la collaborazione avviata con l’Ensemble dell’Orchestra araba-andalusa di Tangeri, che li ha visti,  insieme a Katia Ricciarelli, protagonisti nell’ambito delle manifestazioni “Sicilia per il Giubileo”  de “Il canto nel monoteismo” oltre che di altri festival, rassegne e concerti.

Altra collaborazione è con Luigi Cinque, compositore, strumentista, ideatore di manifestazioni internazionali con musicisti di diverse provenienze (Armenia, Marocco,

Israele, India, Francia).

“Di Voce in Voce - Sephardic and Yemenite lines”, è  il titolo del CD di recente pubblicato per la MRF Records.

 

 Indietro

Pagina Iniziale