Inizia lo studio della musica a sette anni, con l'anziana organista della chiesa del suo paese natale. A tredici viene ammesso al Conservatorio G. Verdi di Torino.
Si diploma in Organo e Composizione Organistica con il m.° Guido Donati, e consegue il Compimento inferiore in Composizione Principale. Si perfeziona in musica medioevale, e ad uno stage a Forlimpopoli conosce e studia con Marco Ambrosini, del Clemencic Consort. Privatamente studia violino e direzione d'orchestra.
Comincia la carriera concertistica come organista. Vengono eseguite le sue prime composizioni, che riscuotono unanimi consensi ("Divertimento per pianoforte e orchestra", 1986; "Fanfara per un deportato", 1988). E' vicedirettore e clavicembalista dell'orchestra "Il Ruscello" di Torino.
Dirige per tre anni l'orchestra "Harmonia Mundi" di Torino. Ottiene la cattedra di Organo presso l'Associazione Musicale di Collegno, alla quale si aggiunge quella di Esercitazioni Orchestrali. Comincia la collaborazione con gruppi di musica medioevale.
Intraprende gli studi di Etnomusicologia presso la facoltą di Lettere di Torino. I suoi interessi storico-musicali lo portano ad avvicinarsi al patrimonio musicale dell'Irlanda e della Bretagna.
Cominciano i primi soggiorni in Bretagna: studia arpa celtica con Myrdhin, partecipa al "Trophee International Carolan", terzo classificato, ed al "Trophee International Aiwan", dove si merita il Premio della Giuria del Pubblico con la sua composizione "Ered Lomin", che figurerą poi nel suo primo CD, Aisling.
Pur mantenendo i contatti con la Bretagna si sposta in seguito in Irlanda, dove studia arpa celtica secondo le tecniche tradizionali con Emer Mc Laverty e Mģcheal Rooney, della "Belfast Harp Orchestra". Negli anni successivi comincia la carriera di concertista di arpa celtica, che lo vede suonare in Italia, in Francia, in Irlanda, in Germania.
Continua gli studi
in Scozia, con Savourna Stevenson, ed in Italia gli viene conferita la cattedra
di arpa celtica presso l'Associazione Musicale di Collegno. I suoi studi
storico-musicologici lo portano a collaborare con l'ambiente universitario, in
particolare con la prof.ssa Melita Cataldi, docente di storia della Letteratura
Irlandese a Torino.
Si piazza secondo, dopo il suo insegnante, all' "O' Carolan Harp
Competition", principale concorso di arpa celtica in Irlanda.
Pubblica il suo "metodo per Arpa Celtica" in due volumi, presso Arpitalia (CO); ancora oggi questo metodo č l'unico in italiano. Sempre pił spesso č impegnato in conferenze e seminari sulla storia della musica irlandese e sulle tecniche tradizionali di arpa celtica. Fonda il gruppo Tłatha Dé Danann, con lo scopo di ricostruire ed eseguire l'antico repertorio irlandese seguendo un approccio storico. I concerti del gruppo riscuotono da subito un enorme successo di pubblico, grazie anche all'abitudine dei componenti di raccontare agli ascoltatori i particolari e le origini della musica eseguita. Viene inciso il primo CD dei Tłatha Dé Danann, Aisling (1995).
Abbandonato quasi
del tutto il concertismo "accademico", con i Tłatha Dé Danann si
esibisce in tutta Italia. Tiene cicli di conferenze sulla storia della musica in
Irlanda e sulla tecnica dell'arpa celtica. La sua pił grande preoccupazione nei
confronti del pubblico č di insegnare a non confondere arpa celtica, mitologia
e cultura irlandese con esoterismo, magia e neo-druidismo.
Esce il secondo CD, Awen (1997). Cominciano le collaborazioni con riviste
specializzate, enciclopedie, televisioni e radio a diffusione nazionale.
I Tłatha Dé Danann vincono il primo premio al concorso "I Big di
Torinosette".
Pubblica la raccolta "Irish Harpers in the XVII and XVIII century", che oltre alla ricostruzione di brani in parte inediti contiene un nutrito apparato storico. Esce il terzo CD, Duana (1999), che rievoca aspetti del Belfast Harp Festival del 1792.
I concerti con il gruppo Tłatha Dé Danann
superano i trecento solo in Italia.
Duana diventa una pičces teatrale.
Viene pubblicato dalla casa editrice Trauben di Torino il suo libro "L'Arpa dei Celti - Storia dell'Arpa e degli Arpisti in Irlanda", trattato monografico sull'epopea dell'arpa celtica. Viene nominato Direttore Artistico di Arpitalia. Organizza, con l'aiuto di alcuni componenti dei Tłatha, "Feąsta", festival internazionale di Arpa Celtica, che nella sua prima edizione vede la presenza di migliaia di partecipanti da tutto il Nord Italia.
Tiene seminari in diversi Conservatori italiani e stranieri sulla tecnica tradizionale dell'arpa celtica. Questi corsi, indirizzati principalmente a Docenti e diplomati, diventano un punto di incontro privilegiato per tutti i cultori dell'arpa irlandese.
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