Massimo Coen
Massimo Coen (Roma 1933), violinista e compositore, ha navigato da protagonista attraverso le tensioni e le passioni musicali del secondo novecento: dall’impegno maturato nelle più impervie regioni dell’avanguardia musicale italiana (Scelsi, Maderna, Evangelisti, Guaccero, Clementi, Bortolotti), sino alle recenti creazioni realizzate nel segno di un’assoluta trasversalità dei fenomeni dell’arte e della cultura.
Massimo Coen ha studiato violino e musica da camera a Roma, presso il Conservatorio di Santa Cecilia (a Roma si è anche laureato in giurisprudenza presso “La Sapienza”), e si è successivamente perfezionato presso il Mozarteum di Salisburgo e presso il Conservatoire Royal di Bruxelles. Ha fondato a Roma nel 1961 il gruppo de “I Solisti di Roma” e nel 1963 il “Quartetto Nuova Musica”, formazioni variabili nel corso del tempo (entrambe le sigle hanno riunito compagini differenti di musicisti), impegnate in intense stagioni concertistiche in Italia e all’estero e nella registrazione di opere sia del repertorio antico sia di nuova musica italiana. Nel 1979 Coen ha cominciato a comporre: al suo primo lavoro Acqua, terra, aria, fuoco per violino e nastro magnetico hanno fatto seguito decine di composizioni per vari organici, inclusa la voce. Tra gli esiti più convincenti della sua poliedrica attività di compositore-esecutore figurano le collaborazioni teatrali con Carlo Quartucci e Luigi Cinque, con i jazzisti Giorgio Gaslini, Massimo, Urbani, Steve Lacy, Bruno Tommaso e infine le molteplici combinazioni con la danza (Coen ha insegnato per circa trent’anni presso l’Accademia nazionale di danza di Roma) per la messa a punto delle recenti opere multimediali.